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Ricco
di opportunità. Così potrebbe venire definito per i laboratori europei il
REACH (Registration, Evaluation, Authorization and Restictions of Chemicals)
ossia il nuovo regime di controllo delle sostanze chimiche. E’ importante
sottolineare come al REACH siano fortemente interessati tutti i settori che
utilizzano prodotti chimici: non solo produttori, ma anche formulatori,
importatori, commercianti, utilizzatori a valle.
Grazie, o, secondo i punti di vista, per colpa, del REACH, l’industria
europea, già a partire dal 1 giugno 2008, dovrà assumersi la responsabilità
della certificazione di decine di migliaia di composti chimici oggi sul
mercato; per la valutazione dei pericoli sulla salute umana, il regolamento
del REACH impone di fornire per ciascuno di essi un elenco dettagliato delle
informazioni chimico-fisiche e tossicologiche, in funzione delle quantità
fabbricate o comunque importate.
Quanto costeranno i tests? Anche tenendo conto delle numerose agevolazioni
concesse per le piccole-medie imprese e al principio cosiddetto OSOR (one
substance, one registration) la Commissione Europea arrivava nel 2002 alla
conclusione che l’industria europea dovrà sovvenzionare ai laboratori tests
per almeno 2,3 miliardi di euro nell'arco di 11 anni.
Tutti questi temi saranno trattati nel corso del Congresso, e i laboratori
in particolare avranno importanti indicazioni per sfruttare al meglio le
grande opportunità offerte dal REACH.

dr.Enrico Boeri
Direttore Scientifico
Riviste Laboratorio 2000 e Biotecnologie 2000
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