TigeciclinaTigeciclina, un nuovo
antibiotico studiato e prodotto da Wyeth, appartiene a una
classe di farmaci di recente realizzazione: le glicilcicline.
Tigeciclina, caratterizzata da un'attività a largo spettro nei
confronti dei patogeni Gram positivi, Gram negativi, aerobi e
anaerobi, è in grado di superare i due maggiori meccanismi di
resistenza dei batteri alle tetracicline(laprotezione
ribosomiale e le pompe di efflusso) riuscendo così a essere
efficace nei confronti dei batteri resistenti agli antibiotici
in uso finora e dei microrganismi atipici. Bisogna anche
sottolineare che l’Italia ha contribuito notevolmente alla
ricerca di Tigeciclina e il principio attivo viene prodotto da
un’industria chimica italiana.
Il
premio è stato ritirato da Mathieu Simon, presidente e Ad
di Wyeth Lederle Spa, e da Claudio Pizzi direttore medico
di Wyeth Italia. “Tigeciclina è un alleato importante contro le
infezioni ospedaliere, che si verificano in Italia in una
percentuale compresa tra il 5 e il 17% dei pazienti
ospedalizzati”. Tigeciclina presenta i caratteri dell’innovatività
terapeutica molto importante anche secondo l’algoritmo dell’innovatività
di Aifa.
Tigeciclina è stata approvata in Europa e in Italia nel 2006 (AIC
037046012/E). Attualmente è indicata, per utilizzo
esclusivamente ospedaliero, nel trattamento delle infezioni
intra-addominali complicate e nel trattamento delle infezioni
complicate della cute e dei tessuti molli; prevedibilmente il
suo uso sarà esteso alla terapia di gravi infezioni di altri
organi e apparati.
Tigeciclina è un antibiotico peculiare e differente rispetto
alle restanti classi terapeutiche ed è in grado di offrire al
paziente ulteriori benefici rispetto alle opzioni terapeutiche
precedentemente disponibili.
Negli studi clinici e nella pratica clinica Tigeciclina ha
permesso di risolvere con tempestività vere e proprie emergenze
terapeutiche, spesso sostenute da ceppi di A. baumannii, un
microrganismo sempre più emergente e difficile da trattare con
le terapie finora disponibili.
Grazie all’ampio spettro d'azione, Tigeciclina è in grado di
intervenire, in monoterapia empirica, laddove le altre terapie
risultano inefficaci e, a causa di una struttura molecolare del
tutto particolare, è in grado di superare tutti i principali
meccanismi di resistenza messi in atto dai batteri nei confronti
degli antibiotici fino ad oggi noti e alle tetracicline, in
particolare.
Tigeciclina ha una spiccata affinità di legame per il ribosoma,
ben cinque volte superiore a minociclina e alle tetracicline, e,
grazie alla peculiare struttura, è dotata di caratteristiche
farmacodinamiche esclusive e differenti da quelle delle
tetracicline. Per questo l'inibizione della sintesi proteica
ribosomiale avviene mediante un meccanismo d'azione diverso
rispetto agli altri farmaci e coinvolge almeno due siti di
legame specifici e differenti con la regione A della subunità
30S, con diverso orientamento spaziale e un'affinità di legame
da 3 a 5 volte superiore.
Inoltre l'ingombro sterico e la disposizione delle cariche della
catena laterale glicilamidica, impediscono l'eliminazione del
farmaco attraverso le pompe di efflusso batteriche, o per il
mancato riconoscimento del farmaco da parte dalle proteine di
efflusso o per la mancanza d'induzione delle proteine di
efflusso.
L’Italia ha contribuito notevolmente alla ricerca di Tigeciclina. Con circa 50 centri coinvolti in 5 anni l’Italia è stato il
Paese che più di ogni altro al mondo ha contribuito allo studio
clinico TEST (Tigecycline Evaluation Surveillance Trial), un
importante programma internazionale effettuato su 6792 isolati.
Le prove tossicologiche sono state effettuate presso i
laboratori Wyeth Lederle di Catania.
La materia prima alla base della formulazione di Tigeciclina è
prodotta in Italia, negli stabilimenti di Archimica, un'azienda
farmaceutica con sede ad Origgio (Va), e da qui è distribuita in
tutto il mondo.
Il confezionamento viene eseguito presso le sedi della Patheon
SpA, che si trovano rispettivamente a Monza e Ferentino (FR).
Tigeciclina è disponibile come tavoletta liofilizzata in
flaconcini di vetro monodose da 5 ml contenenti 50 mg di
Tigeciclina.
La durata media della terapia, che avviene esclusivamente per
via endovenosa, varia da 5 a 14 giorni e la posologia prevede la
somministrazione di una dose iniziale di 100 mg, seguita da 50
mg ogni 12 ore.
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