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TAVOLA ROTONDA: La Giornata del Farmaco - “Il Futuro del Farmaco in Italia”
Presiede : Prof. Rodolfo Paoletti – Presidente Giuria del Premio Galeno Italia 2007
 

La premiazione è stata preceduta da una tavola rotonda dal titolo “Il futuro del farmaco in Italia”, a cui hanno avuto voce tutti gli attori del mondo del farmaco.
Sono intervenuti Sergio Dompé, Presidente di Farmindustria, Nello Martini, Direttore Generale AIFA, Paolo Preziosi, Professore di Farmacologia, Università Cattolica del S. Cuore di Roma, Claudio Cricelli, Presidente Società Italiana di Medicina Generale e Andrea Mandelli, Vicepresidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani.

L’intervento del Prof. Paolo Preziosi ha analizzato il presente e il futuro della ricerca farmaceutiche industriale sottolineando la necessità di trovare una partnership significativa per quanto riguarda le risorse e gli obiettivi della ricerca privata sia con lo stato italiano sia con la comunità europea. “Le ricerche fondamentali di biologia molecolare, genetica, fisiologia e biochimica – sottolinea Preziosi – sono troppo costose e a lunga durata per essere effettuate dall’industria farmaceutica. lo Stato dovrebbe contribuire laddove vi siano condizioni idonee e attrezzature nell’industria”. Non bisogna infatti dimenticare che i farmaci hanno consentito di risparmiare oltre 140 miliardi di dollari attraverso la cura e prevenzione di malattie coronariche e cerebrovascolari.

“Utilizzare la “network innovation” come volano per la crescita economica” è l’idea che, secondo Sergio Dompé, consentirà all’industria di crescere e di innovare. L’industria dovrà, quindi, svolgere un ruolo di coordinazione tra le diverse tecnologie per ottenere un prodotto innovativo. Se dalle nuove tecnologie arrivano nuove possibilità di cure, è necessario, però, ottimizzare la ricerca trovando nuovi metodi per “filtrare” il gran numero di molecole candidate: migliorare del 10% la previsione dei tassi di insuccesso prima dell’avvio dei trials clinici può portare risparmi di 100 milioni di USD. “Mettere in comune conoscenze e competenze diverse, tramite legami sempre più stretti tra SSN, IRCCS, università e industria, aumenta la probabilità di successo nel completare le fasi avanzate dello sviluppo clinico” spiega il Presidente di Farmindustria.

“Bisogna che tutti gli attori del farmaceutico: industria, università, AIFA, cittadini, condividano una piattaforma di sviluppo che mettano il farmaco al centro delle politiche di welfare” afferma Nello Martini aprendo il suo intervento. “Oggi ci sono le condizioni che portano il farmaco a essere non considerato unicamente un elemento di spesa, ma un bene legato alla salute e uno strumento di sviluppo del Paese” prosegue il Direttore generale di AIFA. Bisogna riuscire a dare stabilità al settore, riflette Martini, e non intervenire con provvedimenti che agiscono solo sui prezzi: l’innovatività è l’elemento trainante del settore farmaceutico e deve essere premiato. L’Italia ora è il 5° mercato mondiale, ma bisogna agire perché l’Italia sia anche il 5° Paese per investimenti.

Claudio Cricelli ha portato alla tavola il contributo dei Medici di Medicina Generale, una categoria di professionisti che si trova a dover poi gestire il farmaco sul territorio. I farmaci vanno usati bene nei pazienti adatti, per far questo i medici di medicina generale vanno formati all’uso del farmaco e coinvolti nella loro sperimentazione clinica. “A differenza di quanto accade nella ricerca, la prescrizione è legata all’appropriatezza più che all’efficacia del farmaco” sottolinea il Presidente SIMG. Inoltre non bisogna mai pensare di sapere tutto di un farmaco e le industrie farmaceutiche, anche quelle di generici, non devono mai cessare di far ricerca sui farmaci per conoscerli sempre meglio.

Il contesto in cui si trova a operare la farmacia sta cambiando: la popolazione sta invecchiando e stanno aumentando i pazienti fragili. La medicina sta smettendo di essere una medicina per la patologia sta diventando medicina per la qualità di vita, riflette Andrea Mandelli. Proprio per questo la figura del farmacista e l’organizzazione del servizio offerto dalle farmacie si sta modificando sia per quanto riguarda la presenza sul territorio sia per quanto concerne la tipologia dei servizi offerti. In futuro quindi la farmacia dovrebbe diventare un centro sanitario polifunzionale auspica Mandelli.